Brolo

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Altitudine 8 mt.
Uff. Inf. Tur.
Tel. 0941561224
Abitanti 5.000

Cosa comprare:
I cannoli alla ricotta - Il gelato artigianale -
Il semifreddo - I “Suspiri di monaca” - Le
granite

Come arrivare:
Autostrada A20, uscita casello di Brolo

 

Brolo è terra antica, ricca di attrattive,
ricca di storia e tradizioni. Prima fu
borgo marinaro, terra di predoni e pirati,
poi sotto i Principi Lancia, e sino al
1800, fu sede ambita di nobili, meta preferita di viaggiatori, artisti e notabili che preferivano passare qui le loro vacanze, anche per la vicinanza dei castelli di Lipari e Milazzo. Il porto di Brolo divenne anche centro commerciale e punto di ritrovo delle flotte aragonesi ed angioine. Tutti restavano incantati dalla natura dei luoghi, dalla varietà delle bellezze naturali, dal mare limpido e pescoso, dalla tipica gastronomia, dalla cordialità della gente del posto. Brolo fu scoperta dal turismo negli anni ’60, ma ancora è una terra tranquilla e incontaminata, lontana dai flussi di massa. Brolo offre ai “suoi” turisti non solo le sue bellezze naturali, le vecchie vestigia medievali, il centro storico che con la sua architettura ricorda da vicino la casba tunisina, ma anche la modernità delle sue strutture turistiche. Alberghi e residences, ubicati sia in riva al mare che in pieno centro storico, ristoranti e locali tipici, esercizi commerciali per lo shopping più raffinato, continui collegamenti diretti con le Eolie che si stagliano proprio di fronte a
Brolo, centri per l’equitazione ed il trekking, campi da tennis ed il kartodromo
hanno reso la cittadina un rinomato
centro del turismo siciliano.

 

 

 

 

 
Il Castello Il Centro Storico L’area di “Arrapito”
Ancora ben conservato e protetto
da una cinta muraria fortificata,
attualmente al centro di un progetto
pilota di recupero e valorizzazione,
è facilmente raggiungibile da
una delle tante viuzze che “tagliano”
l’ampio borgo medievale. Il
Castello nel suo interno riserva piacevoli sorprese, sia architettoniche
che negli arredi.
Il Castello
Nel centro storico si notano ancora le antiche garitte ed i camminamenti sulle mura, e si può vedere
anche il primo nucleo abitativo del borgo. Tra improvvisi spazi verdi e palme, inizia la discesa verso il centro abitato, dove ville e palazzi ottocenteschi Baratta, Maniaci, Germanà e Gembillo sorgono
incontro alla Chiesa Madre che
conserva dipinti di pregevole fattura
ed esempi di artigianato ligneo.
Ubicata tra la macchia mediterranea
ed un laghetto artificiale è consigliata
a chi desidera “incontrarsi”
con la natura. E’ possibile fare passeggiate
ritempranti e scattare stupende
fotografie. Da lì è poi possibile
recarsi nel belvedere del Lacco.