Capri Leone

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Capri Leone

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Mirto

S.Salvatore di Fitalia

S.Angelo di Brolo

Sinagra

Altitudine 400 mt.
Uff. Inf. Tur.
Tel. 0941958090
Abitanti 3350

Cosa comprare:
I ricami
La pignolata messinese
I gelati artigianali
I cannoli di ricotta
I“nzuddi”

 

Il centro è incastonato tra verdi colline e si erge di fronte all’arcipelago delle Eolie. Sul tratto di costa settentrionale che va da Capo d’Orlando a Sant’Agata Militello, in una fertile e ridente pianura, alle foci del fiume Zappulla, è posta la moderna cittadina di Rocca di Capri Leone. Le prime notizie sul comune risalgono ad epoca normanna, ma certamente le sue origini sono ben più remote. Antico casale della vicina San Marco d’Alunzio, Capri apparteneva nel 1320 a Vitale De Alojsio. Passò quindi alla famiglia Aragona e nel 1398 ad Abbo Filangeri; nel 1408 a Lancellotto di Larcan, ancora ai Filangeri ed infine ai Balsamo, ai Branciforte ed ai Cardona, cui apparteneva nel 1620. Nel 1865 aggiunse la denominazione di Leone per distinguersi da omonimi comuni. In questo secolo ha avuto notevole sviluppo la frazione di Rocca, sita in posizione più favorevole, sulla costa. Pur conservando nel pittoresco centro antico di Caprileone la sua memoria storica, il Comune è proiettato nell’oggi in una nuova e moderna realtà insediativa. Numerosi sono anche gli spazi romantici e per le passeggiate. La cucina locale è rappresentata da una gastronomia raffinata, ghiotta, presentata con amore e fantasia nei tipici ristoranti del luogo. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di esaltare la favorevole situazione sociale e territoriale della frazione Rocca, favorendo i processi economico – produttivi, sfruttando al massimo le risorse naturali del sito e potenziando mirabilmente, nel contempo, il fattore immigratorio e lavorativo. In questo modo si conseguirà un razionalizzato ed equilibrato sviluppo della cittadina, che ha già saputo concretamente trasformare le sue antiche attività agricole in commerciali ed industriali, creando ed erogando risorse. Numerosi anche gli spazi romantici e per le passeggiate. La cucina locale è rappresentata da una gastronomia raffinata, ghiotta, presentata con amore e fantasia nei tipici ristoranti del luogo.

 

 

 

 

 
Il Vecchio Centro La Moderna Rocca Piazza Faranda
Conserva ancora tangibili testimonianze
della sua antica origine. La
chiesa dell’Annunziata risale col
suo svettante campanile al XVI sec;
quella di S. Costantino (XVII sec.)
conserva nel suo interno alcuni
notevoli dipinti: una pala d’altare
seicentesca raffigurante
Battesimo dell’Imperatore e due
quadri settecenteschi. Sulla piazzetta
principale c’è una antica fontana
su cui è posto un leone romanico
in marmo rosso da cui fuoriesce
un getto di acqua.
E’ la parte turistica della cittadina
dove vi sono anche alcune opere
contemporanee, tra cui la Chiesa di
N.S. di Czestochowa, contenente un
quadro della Madonna nera, patrona
della Polonia, con firma autografa
del Papa, Sua Santità
Giovanni Paolo II, e il Santuario
dedicato alla Madonna del Tindari,
costruita sopra una roccia fra il
verde.
E’ il punto di incontro di giovani e
meno giovani. Il cosiddetto “salotto
del paese” dove a tutte le ore del
giorno è possibile incontrare qualcuno.
Nella piazza trovano posto,
poi, alcuni esercizi commerciali
che consentono al visitatore di
poter in pace effettuare lo shopping.
Nella parte terminale della
Piazza c’è anche la Chiesa principale
della cittadina ed il salone parrocchiale
teatro di iniziative religiose
e culturali.