Ficarra

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Sinagra

Altitudine 450 mt.
Uff. Inf. Tur.
Tel. 0941582604
Abitanti 2200

Cosa comprare:
I “Pasti di mennula”
I “Nzuddi”
I biscotti “Duri”
Il “Rosso” locale
L’olio e il miele

 

E’ una piccola cittadina medievale, ricca di storia, arte e antiche tradizioni che sorge a ridosso della costa tirrenica, sui monti Nebrodi. Le sue origini svaniscono nel mito. Sembra, infatti, che a fondare il primo nucleo urbano siano stati i Saraceni. Le testimonianze artistiche e architettoniche che Ficarra ancora conserva sono numerose ed interessanti. Il suo centro urbano, d’origine medievale, si snoda attorno a tre piccoli promontori, su cui si ergono il Castello, l’antico Convento dei Frati Minori Osservanti e la suggestiva Chiesa Madre dove sono conservati la statua marmorea dell’Annunziata, pregevole opera attribuita al Gagini e un Polittico di Antonello da Messina. Il territorio, prevalentemente collinare, fiorente di tipica vegetazione mediterranea, è caratterizzato dal susseguirsi di agrumeti, oliveti, noccioleti, vigneti ed è movimentato da fiumare e piccoli corsi d’acqua che scorrono lungo le vallate. Segni dell’antica cultura contadina ed artigiana è ancora possibile riscontrare nelle borgate attorno a Ficarra: Matini, Sauro, Crocevia, Rinella sono luoghi in cui si possono ritrovare i sapori di una cucina tradizionale e bere vino di buona qualità. Il centro non ha dimenticato le sue più autentiche tradizioni, soprattutto quelle a carattere religioso. In
un’atmosfera di fede e devozione, dal 3 al 5 agosto, si svolge la festa della Madonna Annunziata. Ancora vivaci sono le attività artigianali, soprattutto del ricamo, del legno e del ferro battuto. Inoltre da diversi anni il Comune ha voluto rappresentare, presso l’ufficio turistico, una delle tradizioni locali rurali più importanti del secolo scorso, l’ormai scomparso allevamento del baco da seta. Infatti dal mese di aprile al mese di settembre si può ammirare dal vivo l’intero ciclo del baco da seta, da bruco a farfalla, mentre nei periodi di
non produzione è possibile visitare una mostra fotografica permanente. Il paese propone percorsi turistici alternativi, merita visitatori che si soffermino ad osservarlo attentamente. Si scoprirà, così, nel suo crocicchio di vie dagli antichi selciati, tra le strette e torte viuzze su cui si affacciano umili case a torre, cui si accede attraverso scale esterne e caratteristici ballatoi, e antichi palazzi dai portali in pietra, arricchiti da sculture di stemmi delle famiglie dell’aristocrazia locale, una storia sommessa eppure vitalissima.

 

 

 

 

 
La Chiesa Benedettina Il Portale Settecentesco Il Palazzo Ficarra
Detta anche Badia. Si conservano
la statua marmorea della Madonna
delle Grazie, attribuita a Rinaldo
Bonanno, le statue di cartapesta di
San Basilio e San Benedetto, la
tomba della Baronessa di Martini,
un antico organo a canne, un soffitto
affrescato; al centro l’antico
Palazzo dei Piccolo dai balconi
barocchi.
In pietra arenaria, riccamente scolpito
da maestri scalpellini locali.
Suggestivo l’interno basilicale a tre
navate: in fondo alla navata centrale
un organo a canne del ‘700,
recentemente restaurato, i cui
motivi ornamentali si ritrovano nel
pulpito ligneo e, dietro l’altare
maggiore, il “coro” anch’esso
ligneo.
Il “monumento storico” che appartiene
alla famiglia baronale
Milio è stato recentemente acquisito al patrimonio del Comune.
Conserva sale splendidamente
decorate. L’obiettivo dell’amministrazione
comunale è adesso quello
di valorizzare l’opera.