Mirto

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Mirto

S.Salvatore di Fitalia

S.Angelo di Brolo

Sinagra

Altitudine 428 mt.
Uff. Inf. Tur.
Tel. 0941919226
Abitanti 1.400

Cosa comprare:
I ricami
I funghi
Il pane di casa
L’olio
I canestri di vimini

 

Il centro montano, affacciato da una costa umida di muschi nel trionfo di luce della valle assolata, giace nel paesaggio del Fitalia, odoroso di essenze di bosco e dominato dal silenzio della montagna. Ad accompagnare il cammino di chi penetra nell’abitato ci sono le piccole e antiche case che, di là dalle facciate modeste e contenute, proteggono, senza diffidenza, l’intimità di una vita antica; vita austera, appagata dalle piccole dimensioni, che improvvise, si ripropongono dietro le case a definire spazi creati dai modi di una convivenza secolare alimentata dalle risorse illimitate del bosco. Bosco a sua volta difficile, e generoso soltanto con chi sia in grado di comprendere l’insegnamento della sua essenza rinnovata dall’avvicendarsi delle stagione. Qui nel succedersi degli spazi terrazzati dell’abitato, piccole chiese e gustosi comparti architettonici di carattere vernacolare fanno da quinta a prepotenti inserti di paesaggio, i quali, aureolati d’azzurro, si introducono nella scena urbana trasferendovi le caratteristiche dominanti del paesaggio boscoso. Il paese, secondo i piu’ recenti studi, ricade nell’area del territorio che si fa coincidere con quello che appartenne a “Demenna”, la città di età bizantina che ereditò il ruolo ed il prestigio urbano dell’antico “municipium” aluntino e che costituì il riferimento geografico medievale della parte nordorientale della Sicilia, la quale venne appunto definita “Va l Demenna”. Con dodici Chiese e Conventi che vanno dal XV al XIX secolo, Mirto è uno dei più significativi centri storico culturale dei Nebrodi. Le più importanti opere d’Arte e architettoniche risalgono al Gagini o alle sue scuole. La tela più interessante, dal punto di vista storico e compositivo, nel patrimonio pittorico di Mirto è il quadro di San Francesco d’Assisi, fine secolo XVI. Chiude la panoramica il Portale della Chiesa Matrice. Il territorio è caratterizzato da un accentuato corrugamento.

 

 

 

 

 
Il Palazzo Cupane La Chiesa Madre La Chiesa di San Nicolò
Il palazzo, ubicato nel cuore del centro
abitato, è una delle architetture
civili più complesse del paese.
Costruito intorno al XVII sec. ha avuto
nel corso dei tempi diversi proprietari
e ristrutturazioni. La più radicale
stata fatta prima del XIX sec. nella
decorazione della facciata. E’ possibile
tuttavia apprezzare l’eleganza del
prospetto principale nel quale è contenuta,
nei limiti, l’esigenza neoclassica
di severità. All’interno è possibile
ammirare il museo etnoantropologico
ed il museo del costume e della
moda.
La chiesa si trova ubicata nel
nucleo più antico del paese, antistante
la piazza Duomo. Si presenta
abbastanza modificata rispetto
allo schema originario, tipicamente
rinascimentale. A destra è situata la
statua della Madonna della Catena,
a sinistra un ciborio in marmo del
XVI sec. La copertura è in legno con
intarsi ad elementi stellari con al
centro una statua in legno, raffigurante
una Madonna del XVII sec.
E’ situata all’angolo della piazza
principale, a sinistra, ed occupa un
posto rilevante nell’urbanistica del
centro storico di Mirto. Ad unica
navata, con due altari laterali ed
annessa piccola sagrestia; la copertura
è a volta a botte. L’esterno è
caratterizzato dal bellissimo portale
ad arco a tutto sesto in pietra arenaria,
datata 1531. Questa Chiesa,
per tradizione, vuole essere la più
antica e forse in origine Matrice.