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Capo
d'Orlando
Brolo
Capri
Leone
Ficarra
Frazzanò
Naso
Castell'Umberto
Mirto
S.Salvatore
di Fitalia
S.Angelo di Brolo
Sinagra
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Altitudine 600 mt.
Uff. Inf. Tur.
Tel. 0941486027
Abitanti 2.000
Cosa comprare:
Le nocciole
I dolci tipici
Le olive
I cereali
Il miele
Luva
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Mollemente adagiato sul crinale di unamena collina il paese si
estende da Nord a Sud e domina da tutti i lati la vallata. La natura non
poteva creare una posizione più felice ed acconcia per un centro
abitato. Aperto da tutti i lati, libero da tutti i punti cardinali, il
paese gode di una salubrità eccezionale,
laria è fine e pura, le sue acque limpide, i tramonti mirifici.
Le immediate vicinanze del paese sono ricoperte di pinete e di vasti sughereti,
le pendici del monte sono coltivate in maggior parte a noccioleti, oliveti
e vigne. Non mancano, però, i boschi di castagni e di querce, i
giardini di agrumi e ogni albero da frutta. Il turista che arriva rimane
sorpreso dallampiezza e dalla bellezza dei panorami che si godono
da ogni lato. Il 20 agosto, ogni anno, si svolge la festa patronale di
San Calogero Eremita. E una gran festa che richiama un gran concorso
di fedeli e di pellegrini. Il cerimoniale dei festeggiamenti è
vario e suggestivo. Il giorno 19 agosto, alle 17 viene portata in solenne
processione la Madonna Bambina, che affettuosamente viene chiamata dal
popolo con il grazioso nome di Bambina di San Calogero.
Mentre i fedeli recitano il Rosario ed intonano inni religiosi la Bambina
procede sotto un baldacchino ricco di ricami. A questo rituale segue la
processione della reliquia, posta in unurna dargento. Quando
la reliquia rientra in Chiesa, hanno inizio i Vespri. Il 20, dopo la messa
solenne, ha luogo la processione. Il simulacro di San Calogero viene portato
a spalla dai fedeli in mezzo ad una marea di popolo osannante. E
antica consuetudine fare il percorso della processione, portando il Santo
un po avanti ed un po indietro, percorsi questi che si chiamano
viaggi che continuano finchè il Santo Eremita viene
deposto nella Chiesa Madre, allestremità opposta del paese,
da dove verrà ricondotto alla sua sede, il 21 Agosto.
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| Rocca Pietra Giuda |
La Chiesa Matrice |
Torre del Capitano |
E unamena località sul
colmo del
monte poco discosta dal
Camposanto. E lunico ricordo
della colonia di Ebrei che si era stabilita
a San Salvatore di Fitalia,
prima della conquista normanna.
In questo sito gli Ebrei solennizzavano
le loro più importanti ricorrenze
e celebravano i loro riti. |
La chiesa Madre del SS. Salvatore
che diede in origine il nome al
Comune, fu fatta edificare dal
Conte Ruggero a ricordo della battaglia vinta nei pressi della torre
del
Fitalia, ai piedi del colle su cui
sorge il paese ed il sacro tempio.
Attualmente la chiesa è a tre navate, ma si nota chiaramente
che nel progetto originale doveva essere a cinque. |
In tale località esisteva una torre
davvistamento per prevenire eventuali
incursioni brigantesche,
guardia di essa cera un Capitano e
dei militi. Questa torre, della quale
non esistono che sparsi ru d e r i
pare che sia depoca romana, ma è
più probabile depoca saracena.
Altre torri simili si vedono, peraltro,
sui litorali o nellimmediato
entroterra dellIsola, ve ne sono
depoca romana, araba e normanna. |
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