News
15/03/2010 - Vitivinicolo, dopo 18 anni nuova normativa
«L'approvazione del nuovo decreto legislativo per la tutela delle Doc e Igt dei vini, rinnova il quadro normativo del settore vitivinicolo dopo ben 18 anni. È un provvedimento storico che segna un passo importante per consolidare lo sviluppo di una delle principali filiere agroalimentari del nostro Paese». Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta l'approvazione, nel Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di riforma della legge 164/1992, il nuovo strumento normativo organico sulla tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini. «Il decreto di riforma della legge 164 – spiega Zaia – mette al centro la qualità dei vini e la tutela dei consumatori e il rafforzamento della redditività delle imprese, migliorando anche il sistema di controlli e adeguando le norme alla riforma dell'Organizzazione Comune di Mercato del vino e, soprattutto, alle rinnovate esigenze degli operatori del settore vitivinicolo, che sono chiamati ad affrontare le nuove sfide del mercato». Secondo il titolare del dicastero il risultato è frutto di un lavoro condiviso con le Regioni e le Provincie autonome, con i rappresentanti ai vari livelli della filiera e con tutti i soggetti del settore.
Fedagri «Pur esprimendo la propria soddisfazione per l’approvazione della nuova Legge sulle denominazioni di origine dei vini, da tempo attesa per rendere la nuova normativa in linea con la regolamentazione comunitaria, auspichiamo che la tanto richiamata semplificazione a cui tutti hanno fatto appello, possa consentire agli operatori vitivinicoli italiani e alle oltre 400 cantine cooperative nostre associate di trovare un giusto equilibrio tra l’effettiva efficacia dei controlli e l’opportunità di gravare il meno possibile, burocraticamente ed economicamente, sui produttori». Questo il commento di Fedagri-Confcooperative in merito all’approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del Decreto legislativo sulla tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini: un lavoro svolto «con un confronto molto intenso ma costruttivo tra Ministero, Regioni ed Organizzazioni, teso a recepire la nuova normativa comunitaria senza stravolgere un sistema che dal 1992 ha comunque consentito ai nostri vini di crescere ed affermarsi sui mercati mondiali».
Ecco le principali novità
l'introduzione di strumenti di semplificazione amministrativa per gli svariati adempimenti procedurali a carico dei produttori vitivinicoli;
la promozione di un elevato livello qualitativo e di riconoscibilità dei vini a denominazione di origine e a indicazione geografica;
la trasparenza e la tutela dei consumatori e delle imprese rispetto ai fenomeni di contraffazione, usurpazione e imitazione;
la ridefinizione del ruolo del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini;
la revisione del sistema dei controlli e del sistema sanzionatorio, sulla base di criteri di efficacia ed effettiva applicabilità.